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Acqua & Special Occasions

Acqua & Special Occasions

Un incontro galante o un appuntamento assolutamente da non perdere. O magari quel meeting di lavoro, un colloquio o quella riunione così importante. Poter contare su una buona idratazione è fondamentale anche in questi casi. Bere acqua minerale può essere determinante anche in quelle “special occasions” durante le quali vogliamo dare il meglio di noi stessi. Per farlo bisogna contare su di un buono stato di forma e tenere sotto controllo lo stress. Anzi prevenirlo, partendo proprio da un bicchiere d’acqua.

Il rapporto tra idratazione e stress è infatti molto più stretto di quanto si possa pensare. Anche in questo caso l’acqua svolge un ruolo importante e inaspettato. E’ stato dimostrato infatti che quando siamo disidratati si instaurano nel nostro corpo gli stessi processi fisiologici tipici di una condizione di stress. Ad attivarsi è un vero e proprio circolo vizioso: allo stress che avanza segue infatti una progressiva mobilitazione delle sostanze fondamentali delle riserve corporee. Un processo che finisce per prosciugare le riserve d’acqua dell’organismo generando ulteriori e nuove situazioni di stress.

La mancanza d’acqua alimenta lo stress. E viceversa
Il meccanismo che permette al corpo di adattarsi alla disidratazione - il cui punto culminante è la vasocostrizione, ovvero il restringimento dei vasi sanguigni e dei capillari - è lo stesso che conduce ad una condizione di stress. Il rischio è che se l’organismo non è riportato a livelli funzionali ottimali tenderà progressivamente ad adattarsi a questa nuova condizione patologica da cui può partire un’azione a catena nella quale la mancanza d’acqua autoalimenta lo stress e viceversa. Anche per questo motivo, proprio in quelle “special occasions” in cui siamo sotto pressione e che potrebbero degenerare in situazioni di stress, è importante bere acqua e idratarsi correttamente.

Gli ormoni dello stress
Gli ormoni che vengono messi in circolazione nel nostro corpo durante una situazione di stress sono diversi e rimangono attivi fino a quando questa non termina:

  • l’endorfina

Contribuisce ad aumentare la soglia di sopportazione del corpo, preparandolo a sopportare le privazioni e le ferite, fin quando non torna in una condizione ottimale;

  • l’agente di rilascio del cortisone

Porta alla sollecitazione delle energie e delle materie prime immagazzinate. Il grasso cioè viene trasformato in acidi grassi che a loro volta vengono convertiti in energia. Ma attenzione: è proprio nei momenti di stress che queste sostanze vengono bruciate più velocemente senza essere reintegrate;

E in particolare…

  • la vasopressina

Regola il flusso selettivo dell’acqua in alcune cellule del corpo provocando vasocostrizione, cioè il restringimento dei vasi sanguigni e dei capillari. Un’eventualità che ricorre ogni volta che non c’è acqua sufficiente per riempire tutti gli spazi e irrorare ogni cellula. La vasopressina è uno degli ormoni coinvolti nel razionamento e nella distribuzione dell’acqua sulla base delle priorità dovute ai diversi livelli di disidratazione e si attiva proprio con l’insorgere di condizioni di stress.

Che succede al nostro cervello se disidratato e sotto stress
Una mancanza di vasopressina provoca nell’organismo una progressiva disidratazione, fino ad arrivare a toccare le cellule del cervello. Per questo una disidratazione leggera e, almeno in prima battuta, facilmente rimediabile si trasformerà in un problema più grave nelle parti “sensibili” del cervello. In caso di disidratazione l’energia necessaria al funzionamento cerebrale subisce un generale rallentamento, causa di una riduzione delle stesse capacità cognitive della persona. E’ importante quindi ricordarsi di idratarsi bene. Consumare acqua permette alla vasopressina di fare il proprio lavoro di compressione. Ma se questa non viene progressivamente reintegrata si rischia di far perdurare in maniera cronica la situazione di stress, con conseguenze pensanti a livelli fisico e psicologico.


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