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Il fabbisogno di acqua

Il fabbisogno di acqua

Dai neonati ai più anziani: siamo fatti d’acqua. Tutti.
Siamo fatti d’acqua
. O meglio, il nostro corpo si compone di essa per circa il 70%. Una percentuale media che varia, tuttavia, con l’età. Ad esserne più “ricchi” sono i giovani, è tra i neonati che i valori s’innalzano addirittura tra il 75% e l’80%. Quantità consistenti, queste, che tuttavia diminuiscono rapidamente durante il primo anno di vita, poiché la massa cellulare, costituita per il 20% da materiali solidi, cresce più velocemente rispetto al liquido extracellulare che ha una percentuale di massa solida più bassa. Ma le percentuali, con l’avanzare degli anni, si riducono ulteriormente, per stabilirsi sui valori medi di una persona anziana, minori ma non trascurabili, attestati tra il 40% e il 50%.

Interessante è notare inoltre la distribuzione dell’acqua all’interno del nostro organismo:

  • il 67% negli spazi intracellulari;
  • il 33% negli spazi extracellulari:
  • liquido interstiziale (23%);
  • plasma (7%);
  • linfa (2%);
  • liquido transcellulare (1%).

A conti fatti, dunque, in un uomo di 70 kg, i litri d’acqua presenti nell’organismo sono circa 42.

Di quanta acqua abbiamo bisogno?
Ma qual è il nostro fabbisogno giornaliero di acqua? Per rispondere è necessario fare alcune distinzioni. Ricerche internazionali dimostrano che la corretta idratazione svolge un ruolo decisivo nella promozione della salute e nella prevenzione di numerose malattie, sottolineando anche che la richiesta di acqua, cioè il fabbisogno nell’organismo dipende da alcuni precisi indicatori:

  • il soggetto e le sue caratteristiche fisiche;
  • le condizioni generali di salute;
  • l’età;
  • il sesso;
  • l’attività fisica;
  • gli stili di vita.

Così come la quantità d’acqua presente nel nostro corpo, varia al variare dell’età, il fabbisogno quotidiano deve anzitutto tener conto della differenza di genere. Indicazioni autorevoli, in questo senso, arrivano dall’Accademia Nazionale delle Scienze, secondo cui l’adeguato apporto idrico si attesta sui:

  • 3,7 litri per gli uomini;
  • 2,7 litri per le donne.

Ma il fabbisogno non può che variare anche rispetto alle caratteristiche e al diverso stile di vita dei singoli. Così, le quantità raccomandate sono:

  • tra 1,2 litri e 2,5 litri per i più sedentari;
  • fino a 3,2 litri per chi svolge attività fisica moderata;
  • circa 6 litri, per chi svolge un’attività fisica più intensa o vive in ambiente caldo.

Tra gli organi del nostro corpo. Qual è il più ricco d’acqua?
Forse l’idea potrà sorprendere. Ma è nel cervello che risiede la quantità più abbondante di acqua. E’ proprio quest’organo, così centrale per la nostra vita, ad esserne infatti composto per circa l’85%. Non è un caso dunque se alcuni dei primi effetti di una seppur lieve disidratazione hanno a che fare proprio con il cervello, dal mal di testa alla difficoltà di concentrazione. Ancora una volta l’acqua ci sorprende, per le sue qualità e le caratteristiche insospettate. Per il suo valore “nutraceutico” e la funzione che essa svolge di vero e proprio alimento nutriente e funzionale per il benessere e la salute del nostro corpo.

Gli altri organi dove la presenza di acqua è più che significativa sono:

  • il sangue (75%);
  • la cute (70%);
  • il tessuto connettivo (60%).

Più avare d’acqua sono le ossa, dove è presente solo per il 30%, una quantità che diminuisce ancora, fino al 20%, nel tessuto adiposo.


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