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La sete

La sete

Il nostro corpo è una “macchina complessa”, all’interno della quale l’acqua svolge un ruolo primario. La riduzione della quantità d’acqua può metterla a serio rischio. Ma fortunatamente, nella sua complessità, l’organismo umano può contare su una specie di “sistema di allarme” attraverso cui intervenire, ed evitare per tempo degenerazioni pericolose. E l’allarme principale, in questo senso, è sicuramente lo stimolo della sete.  Quando la perdita di acqua supera lo 0,5% si attivano infatti recettori specifici che fanno insorgere il bisogno di bere, uno stimolo che è sempre opportuno assecondare e anzi anticipare.

Abbiamo il bisogno di bere sostanzialmente per due motivi:

  • per la riduzione del volume di sangue, cioè della volemia, che causa la sete ipovolemica, provocata da una perdita di acqua;
  • per un’eccessiva presenza di sale, magari mangiando cibi troppo sapidi, causa della sete osmotica.

Quest’ultima è dovuta ad una concentrazione diversa di soluti del liquido extracellulare che richiama acqua fuori dalle cellule. Alla base della sete indotta dai cibi salati sta anzitutto quindi la disidratazione cellulare: il sale cioè si accumula nei liquidi extracellulari rendendoli ipertonici e determinando così uno spostamento di acqua dall’interno della cellula verso i fluidi interstiziali.

Un allarme utile. Che è meglio non far scattare
La sete è un efficiente sistema di allarme che ci permette di evitare le conseguenze della disidratazione. Eppure, è meglio non farlo “scattare”, anticipando e assecondando immediatamente lo stimolo della sete. Quando si avverte il bisogno di bere, infatti, l’organismo è già sottoposto a stress idrico. Per questo motivo, durante la giornata è importante bere regolarmente piccole quantità d’acqua. Un consiglio valido anzitutto per i bambini e gli anziani, ovvero le fasce di età più a rischio. Nel loro caso, infatti, lo stimolo della sete è più debole, i sistemi di allarme sono meno efficienti e per questo il rischio disidratazione è più alto rispetto ad altri soggetti.


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