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Caldo e afa

Caldo e afa

Il rischio della disidratazione è sempre dietro l’angolo. Ma di certo, è ancor più vicino e reale in estate, quando le colonnine di mercurio superano il livello di guardia. Ed è in questi casi che l’acqua si rivela il miglior drink per l’estate, fondamentale come non mai.

In particolare non possono privarsene bambini, donne e anziani. I più esposti alle giornate di caldo e afa. Prevenire che il fisico risenta dei disagi più comuni legati al caldo estivo si può. Anzitutto, assumendo abbondanti quantità d’acqua, preferibilmente minerale, attraverso cui assorbire calcio e sali minerali indispensabili a compensare la sudorazione e la quantità di sali e liquidi dispersi dal corpo. Bere acqua minerale aiuta la circolazione sanguigna periferica, con l’effetto immediato di combattere i gonfiori e quel senso di pesantezza delle gambe tipico dei mesi estivi e afosi.

In caso contrario? Crampi, spossatezza, tachicardia, senso di vertigine e, nei casi più estremi, perdita di conoscenza e collassi circolatori rappresentano, purtroppo, eventualità concrete. Specie se nel rapporto tra acqua in entrata e quella in uscita è la percentuale di liquido espulso ad essere più consistente, se cioè l’acqua che entra è minore, anche del 5%, rispetto a quella persa dall’organismo. Con valori intorno al 7%, insorge la perdita di coscienza.

Ascoltare la sete. E non solo
Mai come d’estate è importante non fare affidamento soltanto sullo stimolo della sete. E’ importante ascoltare anche altri campanelli d’allarme: stanchezza anomala, diminuzione di urina secretata e il suo colore, gradualmente più scuro. Dunque è importante in estate bere molto, non solo quando si avverte la sete, ma durante tutto l’arco della giornata. Una regola che vale per tutti. A maggior ragione per le donne, oltre che per anziani e bambini, coloro che per ragioni biologiche avvertono meno la sete e dunque l’esigenza di reidratarsi.

I fattori da tenere in considerazione per conservare un’adeguata idratazione sono:

  • temperatura corporea;
  • peso e caratteristiche fisiche dell’individuo;
  • durata e intensità di eventuali esercizi fisici;
  • rapporto tra temperatura e umidità dell’ambiente ;
  • qualità del cibo.

Le strategie? Bere almeno mezzo litro d’acqua al mattino, prima dell’esposizione al sole, indossare indumenti idonei, idratarsi a piccole dosi e almeno ogni ora, tamponarsi frequentemente con un panno umido in modo da abbassare la temperatura corporea e prevenire la sudorazione in eccesso.

…per i bambini
Nel periodo caldo hanno un bisogno di bere ancor più sostenuto. Devono consumare acqua più degli adulti, circa 2 litri al giorno e in maniera regolare. In estate i bambini devono idratarsi specie se in spiaggia o all’aria aperta. Ogni mezz’ora, al massimo ogni ora, preferendo l’acqua minerale e, se possibile, non bicarbonata.

…e per gli anziani
L’acqua è la migliore alleata della terza età, anche in estate. A confermarlo, un istituto di primo piano, quale l’Istituto Clinico di Medicina dell’Università di Graz. Avvertono meno la sete e tendono a bere poco. E con l’arrivo della stagione calda sono soggetti a malori dovuti alla scarsa idratazione e alla carenza di oligoelementi, specie se vengono seguite terapie diuretiche. La bevanda più indicata, quindi, è l’acqua minerale. Un integratore naturale di calcio, magnesio e potassio.


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