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Freddo e neve

Freddo e neve

Freddo e neve

Con l’abbassarsi delle temperature, e magari con l’arrivo della neve, il rischio maggiore è di incorrere in un deficit idrico, proprio perché è al freddo che si avverte con maggiore difficoltà lo stimolo della sete. In particolare, in inverno – attraverso respirazione, sudorazione e normale traspirazione – si perdono molti liquidi: una quantità che aumenta quando si pratica un’attività sportiva. Le persone che fanno sport registrano un deficit del 3-8% dei fluidi corporei. In questo modo, una perdita idrica del 2-3% del peso corporeo è sufficiente perché ci si imbatta in un calo della prestazione sportiva. Diminuzioni ancora maggiori possono avere invece effetti negativi ancor più consistenti come crampi, allucinazioni e perdita di coscienza.

Ma perché al freddo, o d’inverno, sentiamo meno il bisogno di idratarci? La risposta è nella vasocostrizione, cioè nella contrazione di vene e arterie che porta ad una riduzione della circolazione del sangue nelle zone periferiche ed esterne. Ecco perché al cervello non arriva il segnale che ci avvisa del pericolo di disidratazione, del bisogno di bere.

E per chi pratica sport invernali? Che si tratti di sci o snowboard, il consiglio più importante resta quello di non farsi ingannare dal freddo, bere abbondantemente durante i pasti principali e idratarsi tutta la giornata con piccole quantità di acqua non fredda, per evitare congestioni. Nell’attività sportiva, infatti, si perdono liquidi. E con essi smarriamo anche i sali minerali con conseguenze quali la stanchezza, l’affaticamento muscolare e la perdita di coordinazione. I soggetti più a rischio sono i meno allenati, con un organismo non abituato a compensare le carenze di acqua e sali.


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