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In viaggio

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L’importanza di una corretta idratazione quando siamo in viaggio

Ci mettiamo in viaggio per diversi motivi. Ma qualunque sia il fine o la motivazione specifica, per il nostro organismo viaggiare significa, in ogni caso, star fermi. A volte per ore. Una condizione, se vogliamo, innaturale. E che provoca, non a caso, disturbi fisici più o meno importanti. Dai crampi ai gonfiori, fino a più seri problemi circolatori. Anche in questo caso accorgimenti utili ci sono. Esercizi fisici per piedi, gambe arti inferiori. Ma più in generale una corretta idratazione può rappresentare un aiuto importante.

Sono tante dunque le precauzioni che devono essere adottate prima di iniziare un viaggio o di metterci alla guida e, tra queste, non dobbiamo dimenticarci mai di portare a bordo sufficienti scorte di acqua, in modo da evitare cali di attenzione e di concentrazione tipici della mancanza di idratazione.

Perché star troppo fermi fa male. Quanto è importante idratarsi bene
Restare seduti più a lungo può comportare problemi alla circolazione sanguigna negli individui geneticamente predisposti o con determinati fattori di rischio. Non solo in termini di crampi e gonfiori, ma anche patologie più serie come trombosi venosa profonda agli arti inferiori. Il problema è la stasi del sangue, causata dall’immobilità e da altri fattori quali la ritenzione di liquidi nelle gambe, la riduzione dell’ossigeno nell’ambiente in cui si viaggia, l’attivazione della coagulazione e l’emoconcentrazione secondaria dovuta alla disidratazione.

Chi rischia di più

I soggetti più a rischio sono quelli con le seguenti caratteristiche:

  • Età superiore a 40 anni;
  • Sesso femminile;
  • Uso contraccettivi orali;
  • Presenza vene varicose degli arti inferiori;
  • Obesità;
  • Trombofilia genetica.

Coloro che rientrano in queste casistiche devono quindi prestare attenzione a viaggi più lunghi di 5 ore. Specie in aereo, studi scientifici hanno dimostrato che il rischio di trombosi venosa profonda è stimato al 3 – 12% durante, o subito dopo, un volo a lungo raggio, anche se la reale incidenza del problema è difficile da valutare.

Assicurare un corretto apporto idrico prima della partenza e durante il viaggio è un accorgimento semplice e soprattutto utile. Bere e idratarsi correttamente contribuisce a rendere il sangue meno viscoso, riducendo il rischio di trombosi.

L’acqua inoltre è utile, in queste situazioni, per evitare la comparsa della secchezza cutanea. Una condizione che può presentarsi dopo lunghe ore di viaggio.


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