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A scuola

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L’idratazione a scuola
L’acqua non deve mancare mai
. Anzitutto tra i banchi di scuola, dove i più giovani trascorrono gran parte della loro giornata. Un tempo prezioso da sfruttare al meglio, per imparare e crescere. E diventare adulti. Per farlo serve mantenere il cervello fresco e performance mentali soddisfacenti, conservando reattività e la massima lucidità. Il “segreto”, ancora una volta, è la corretta idratazione.

L’acqua è un elemento fondamentale per il cervello. Un’idratazione non adeguata provoca delle conseguenze non solo sulle prestazioni fisiche ma anche su quelle celebrali, riducendo l’efficienza aritmetica, il tempo di reazione, le capacità viso-motorie e verbali, oltre alla memoria a breve termine. Si tratta di effetti negativi che riguardano tutti, dai bambini agli anziani. Compresi i “giovani adulti”, cioè gli studenti nei quali una mancata idratazione compromette prestazioni che richiedono attenzione, capacità psicomotorie e di valutazione oggettiva. Ma c’è di più. Essere disidratati significa rischiare di ridurre temporaneamente la dimensione della materia grigia, rendendo più complicati i processi cognitivi.

In consigli e le contromisure da adottare
Scegliere anzitutto acque minerali ricche di calcio, capaci di trasmettere impulsi nervosi e favorire processi cognitivi, contenenti magnesio e sodio, per la regolazione del bilancio idrico.

Ma una volta scelto il tipo di acqua, non bisogna dimenticarsi di bere. Il metodo più semplice, oltre che più efficace, è far portare ai bambini/ragazzi sempre dietro una bottiglietta d’acqua, in modo da reintegrare costantemente i sali persi.

Uno o due bicchieri d’acqua consentono infatti di far riacquistare un primo sprint al cervello. La raccomandazione è quella di bere circa 1,5 litri al giorno, tenendo conto di età, sesso, temperatura esterna e grado di attività fisica. A questa quantità si aggiunge quella derivante dal consumo di cibi o che in parte è generata dallo stesso organismo attraverso le ossidazioni alimentari. In ogni caso, l’acqua deve essere la bevanda principale nell’idratazione.

Quindi, insieme all’attenzione per la merenda e i pasti che prepariamo ai nostri ragazzi per aiutarli a studiare meglio, è importante non tralasciare un gesto banale, semplice ma infinitamente prezioso: assicuriamoci che abbiano sempre un una bottiglietta di acqua minerale o comunque un bicchiere pieno d’acqua a portata di mano, tra libri, appunti, matite e dizionari.

Al contrario del detto antichissimo, quando si tratta di acqua, bere può aiutare a non dimenticare e ad affrontare al meglio gli appuntamenti in cui memoria, attenzione e concentrazione sono indispensabili, in particolare quando lo stress da concentrazione è accentuato (compiti e interrogazioni, verifiche, esami di fine anno, rientro dopo le vacanze, ecc.).


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