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Come superare il trauma del rientro dalle vacanze

Come superare il trauma del rientro dalle vacanze

Le vacanze sono appena finite ed il momento di tornare sui banchi di scuola può mettere a dura prova genitori e bambini. Riprendere la routine quotidiana fatta anche di stress, sveglie mattutine e vita super organizzata può influire sui più piccoli, che possono risentire del brusco ritorno agli impegni scolastici e della mancanza delle lunghe giornate trascorse a giocare. Il “back to school” può risultare destabilizzante e sintomi come irritabilità, spossatezza e mal di testa, possono prendere il sopravvento.

Bere acqua aiuta a mantenere la concentrazione
Per affrontare il cambiamento dovuto al rientro dalle vacanze un valido aiuto può arrivare dall’acqua. Soprattutto in età scolare, la disidratazione può creare un calo di concentrazione ed una momentanea perdita di interesse nei confronti della lezione o delle attività che si stanno svolgendo. Per questo una corretta idratazione è un mezzo utilissimo per migliorare le performance mentali e combattere i cali di attenzione.[1]

Ci sono delle indicazioni riguardo la corretta dose di acqua che i bambini dovrebbero ingerire: questa deve garantire il corretto funzionamento del corpo durante tutto il corso della giornata. Il senso di regolazione della sete degli adulti è più efficiente ed efficace rispetto a quello dei bambini, per questo conoscere la loro idratazione e le loro necessità è essenziale.

Come abituare i bambini a una corretta idratazione
È molto importante abituare i più piccoli a colmare fin da subito il senso della sete con l’acqua e stimolarli ad idratarsi anche nel corso delle ore scolastiche. Per assicurare un corretto mantenimento dell’equilibrio idrico dei bambini (7 -10 anni), i pediatri suggeriscono di rispettare alcune regole. Tra queste c’è quella degli otto bicchieri d’acqua: farli bere otto bicchieri di acqua durante tutto il corso della giornata, con riferimento a un bicchiere “a loro misura” (150ml).[2] Per raggiungere questo importante obiettivo, qualche trucco per far bere i bambini può facilitare la vita dei genitori.

Ad esempio, accertarsi che abbiano sempre a disposizione una bottiglietta, magari infilata nello zainetto; oppure rendere divertente l’atto del bere, offrendo ai piccoli l’acqua in bicchieri colorati o facendoli bere con cannucce decorate, facendo loro associare il gesto del bere a momenti di gioco.

Per ripartire con il piede giusto e affrontare senza troppa fatica lo studio e gli eventuali appuntamenti extra-scolastici, può giocare un ruolo importante anche l’alimentazione. Una dieta sana con l’apporto di tutti i nutrienti necessari, senza grassi in eccesso e pietanze ipercaloriche, può contribuire a donare maggiore energia fisica e intellettuale ai più piccoli.

 


[1] Consensus paper “Acqua&Salute. Come l’acqua protegge e migliora la salute nei suoi vari aspetti” – FEMTEC World Federation of Hydrotherapy and Climatotherapy

[2] Decalogo SIPPS, Società italiana di Pediatria Preventiva e sociale, Acqua in età pediatrica, le 10 cose da sapere.
Il documento è disponibile sul sito www.hydrationlab.it/osservatorio

 


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